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RICETTA DEI CAVOLI PROPRI.
Difficoltà:
Apparentemente altissima.
Dosi:
Per tutta la gente che commenta la vita degli altri.
INGREDIENTI:
- 1 kg di cavoli vostri, freschi di giornata
- 2 etti di fatti altrui, da lasciare rigorosamente sullo scaffale
- Un pizzico di silenzio, se lo trovate
- 3 cucchiai di "Non sono affari miei"
Non un semplice q.b. ma quantità di educazione.
PREPARAZIONE:
1. Prendete i fatti altrui, guardateli, annusateli e poi rimetteteli esattamente dove li avete trovati.
Non sono vostri, non vi servono.
2. Prendete i vostri cavoli.
Sì, quelli vostri, quelli che avete trascurato perché eravate troppo impegnati a guardare la pentola degli altri e lavateli bene.
3. In una padella larga, mettete a scaldare un filo d'olio e il vostro silenzio.
Se sfrigola troppo, avete messo il giudizio al posto del silenzio.
Allora buttate tutto e ricominciate.
4. Aggiungete i cavoli vostri.
Girate, rigirate, occupatevene.
Noterete una cosa incredibile:
Più vi fate i cavoli vostri, più diventano buoni.
5. Quando qualcuno passa e vi dice:
"Hai visto cosa ha fatto quello?"
aggiungete subito 3 cucchiai di
"Non sono affari miei"
È l'ingrediente segreto, fa miracoli.
Fa sparire il pettegolezzo in 2 secondi.
6. Impiattate e servite caldo, senza commentare il piatto degli altri.
CONSIGLIO DELLO CHEF:
Se proprio non riuscite a farvi i cavoli vostri, ci sono due varianti:
Fatevi una camomilla e andate a dormire.
Se continua a bruciare qualcosa, andate in farmacia, vi sapranno consigliare.
Per la ricetta, se vi riesce:
Buon appetito.